lunedì, ottobre 09, 2006

GdR, Giorno 1

Grunt! Sono Jox, nano.
Amo la mia ascia e la mia barba.
Ne ho passate tante nella mia vita ma mai strane come le cose che sto per raccontare.
Saltiamo le premesse che sono solo delle rotture e veniamo subito al dunque: la mia vita procedeva regolare (beh, regolare non è la parola giusta visto che sono un avventuriero), fino a quella notte...

Quella notte
Come tutte le sere tra una missione/scorreria/barbarie/etc... e l'altra me ne sono andato a letto.
La mia armatura e la mia fedele ascia (oltre alle varie armi "di riserva") giacevano riposte nell'armadio.
Mi misi il pigiama (ebbene si! anche i nani avventurieri hanno freddo di notte, che vi credete?) e non mi ci volle molto per addormentarmi nelle calde coperte.
Fin qua tutto bene direte voi...
Pensate lo shock quando mi svegliai di colpo e mi ritrovai sdraiato su di una tavola di pietra fredda e con addosso la mia armatura con tanto di ascia!
Attesi un paio di minuti, giusto per essere sicuro di non stare sognando.
Non ero legato né costretto in alcun modo; mi misi a sedere e mi guardai intorno.
Molto strano... mi trovavo in una specie di segreta, una grande stanza circolare di roccia con un'unico corridoio, senza porta, come uscita.
Dal corridoio proveniva l'unica sorgente di luce, tutto il resto buio.
Ma c'era qualcun'altro nella stanza! Un'elfa! E vestita da maga... non mi fido di loro!
Mi disse di chiamarsi Trillian (che nome idiota!) e mi raccontò una storia simile alla mia.
Decisi di non litigare, la priorità è di capire dove siamo e cosa diavolo sta succedendo.
Neanche il tempo di scambiare quattro parole e del corridoio arrivò pacifico un tipo strano: magro e molto alto. Ma molto alto intendo MOLTO alto... e non perché sono un nano! Sarà stato almeno 2 metri e 30.
"Seguitemi, per favore. Il mio padrone vuole parlarvi.", disse il tipo.
Almeno era chiaro che era stato questo "padrone" a farci arrivare in quello strano posto.
Non c'erano molte alternative... iniziammo a seguirlo lungo il corridoio.
Pure il corridoio era parecchio strano! Emetteva uno strano bagliore, coperto dalla luce delle torce, ma cosa più strana era perfettamente diritto!
Stanze senza porta si aprivano sia a destra che a sinistra, alcune piene di polvere, altre pulitissime.
Visto che il tipo camminava piano ci intrufolammo un attimo nelle stanze, solo per vedere che tanto erano "normali" le stanze pulite (a parte avere sulle pareti un uccellone dipinto), tanto erano inquietanti quelle polverose! Non era possbile infatti vedere il soffitto, ma solo nero... nero come il buco più profondo della terra.
Dopo un bel pezzo il corridoio finì con un passaggio luminosissimo, abbagliante.
La diffidenza era forte, ma che altro potevamo fare se non continuare a seguire quello strano servitore?

Il padrone
Entrammo, o meglio uscimmo, in un gigantesco prato erboso che pareva sprofondato: era circondato infatti da terra ed era facile supporre di trovarci qualche metro sotto il livello normale del suolo.
Appena il tempo di fare qualche passo che mi fermai, raggelato: davanti a me la più terribile visione della mia vita! Un enorme drago nero, con gli occhi iniettati di fuoco!
Volevo scappare ma dove?
Intanto il servitore continuava a invitarci a seguirlo con la sua vocina suadente, come se tutto fosse normale... beh forse per lui!
Trillian non sembrava molto più tranquilla di me, ma continuava comunque a seguirlo... io preferii essere più cauto e restare un po' più indietro (anche se l'unica distanza "di sicurezza" da un drago nero è qualche chilometro...).
Proseguendo mi accorsi che il drago pareva immobile e assorto quasi a guardare una strana lapide nera verso cui si stava prostrando anche il servitore.
Aguzzando la vista vidi uno strano simbolo: una spada con un uccello! Lo stesso delle stanze lungo il corridoio... sarà il simbolo di questo "posto"... forse...
Aiuto! La roba nera parlava!
Non sto a scendere nei dettagli (anche perché non ci ho capito molto devo dire... non sono mai stato portato per le cose da ragionare), ma il sugo della questione è che gli serve il nostro aiuto per conforderci con i popolani del posto e rubare un medaglione che gli serve.
Ma tutto sto casino per un medaglione? E perché noi? Di rifiutarci neanche l'ombra ovviamente: troppo pericoloso!
Raccontata la sua strana e incomprensibile storia il drago si alzò in volo; l'aria spostata quasi mi fece cadere a terra!
Afferrò tra i suoi artigli la pietra nera e se ne andarono.
Rimanemmo soli col servitore che ci allungò due sacchi e ci indicò una direzione in cui andare. Poi sparì.
Nei sacchi c'erano soldi! 54 monete!
Inoltre nel mio sacco trovai una strana scatolina sigillata con la ceralacca (e il solito simbolo dell'uccellaccio), mentre Trillian trovò un coso con tante boccettine che le piacque tanto... bah, maghi!

Il sentiero
Anche ora... opzioni? Una sola: seguire il sentiero e obbedire a un sasso.
Neanche il tempo di metterci in marcia che Trillian inizia a frugare in giro (ma poteva starsene ferma?) e che mi trova? Una quantità di scheletri sepolti! Che schifo!
Iniziamo bene...
Camminammo per ore avendo come unica distrazione un paio di coboldi, e anche con loro Trillian mi rubò tutto il divertimento facendoli esplodere con i suoi razzetti magici... Almeno l'ultimo riuscii a finirlo io con la mia amata bolas!
Questi coboldi stavano abbattendo un albero, poco chiaro quindi cosa ci facesse un'ascia macchiata di sangue lì vicino... ma ormai l'elenco dei fatti inquietanti ha raggiunto dimensioni eccessive.
Proseguimmo lungo il sentiero, ormai faceva buio ma la luna era alta, finché stremati decidemmo di accamparci nel boschetto di fianco al sentiero.
Trillian pareva molto preoccupata per un incantesimo fallito durante la notte... che ci sia qualche strano sortilegio nel bosco?
Riposammo per ore (dovendo fare i turni solo in due) e poi ricominciammo la marcia.
Finalmente giungemmo in vista della città.

La città
Il sentierino sbucò, perdendosi nei campi, su una strada molto trafficata; carri, carretti e gente a piedi la percorreva in entrambe le direzioni con diversi livelli di agitazione.
Nessuno sembrò fare molto caso a noi pertanto decidemmo di dirigerci, confusi tra la folla verso la città.
Giunti all'ingresso, presidiato da due guardie dall'aria poco sveglia, notammo però una cosa: tutti quanti avevano al collo un medaglione!
Questi medaglioni si assomigliavano tutti tranne che per il colore e un simbolo posto nel mezzo.
Che fare? Noi no ce l'abbiamo... magari è obbligatorio averlo... potrebbe essere un problema!
Per indagare decidemmo di allontanarci dalla città in modo da poter parlare con un autoctono senza nessuno attorno.
Il commerciante si dimostra molto stupito di vedere degli stranieri, tanto stupito che non sapevamo più come contargliela sù per non svelare troppi dettagli sui nostri scopi.
Chiacchiere a parte apprendiamo che i medaglioni identificano la classe sociale e il lavoro svolto e, buona notizia, che si può entrare in città anche senza medaglione, pur di andare alla "gilda" (che è?) e richiederne una.
Ringraziamo il carovaniere e ci dirigiamo spediti verso la città.
Le guardie all'ingresso si dimostrano molto amichevoli e ci spiegano che per entrare basta pagare la tassa (14 monete...). La cosa puzza di marcio lontano un chilometro! Ma chissà come (dannazione devo stare più attento!) ci ritroviamo in un angolo e con nessuno intorno!
Resta solo pagare... nascondendo ovviamente l'avere ben più monete con noi: l'occasione fa l'uomo ladro... e loro già lo erano!
Bah... approfittarsi così dei forestieri... disonesti... puzzoni... barboni...
Tornando a noi...
Una volta in città che fare? Trovare una locanda ovviamente!
Chiedendo in giro la sensazione fu che effettivamente non vedevano forestieri da un bel pezzo...
L'unica locanda era dall'altra parte della città, chiamata qualcosa tipo "Al Rutto Libero" (mi piace questo nome!).

Al "Rutto Libero"
La locanda era una normalissima locanda... niente da dire.
Restammo sorpresi invece nell'apprendere che non potevamo prendere una stanza! Senza medaglione nessun diritto... e anche il locandiere ci rimanda a questa fantomatica gilda.
L'unica opzione era ormai andare alla gilda...

By Jox

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Che faticaccia! Lungo!
Commenti? Aggiunte? Correzioni?

1 commento:

Anonimo ha detto...

Beeeeellloooo!!! :)